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Auch
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mwfqAuch (/ᴐʃ/; in mwfwguascone mwgaAush /ˈawʃ/) è un mwggcomune francese di mwgw21 618 abitanti, sede di prefettura e capoluogo del dipartimento del mwhaGers nella regione dell'mwhqOccitania. Sviluppatosi in età romana con il nome di mwhgAugusta Auscorum, fu la prima capitale della mwhwcontea d'Armagnac e cuore storico della mwiaGuascogna.

Contents

Clima
Storia
Musei
Note

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Geografia fisica

Territorio

Auch si trova nel sud-ovest della Francia, in mwjqArmagnac (mwjgGuascogna), nella valle del mwjwGers, e si sviluppa lungo entrambe le rive del mwkafiume che dà il nome al dipartimento. Dista, in linea d'aria, circa 75 dai mwkqPirenei, 150 dal mwkgGolfo di Guascogna, mwkw160 km da mwlaBordeaux (mwlq195 km su strada), mwlg70 km da mwlwTolosa (mwma76 km su strada), 85 da Pau (mwmq105 km su strada). Dal 2001 al 2011 la città aveva formato, con altri 14 comuni del proprio cantone, una comunità di comuni (mwmgcommunauté de communes), trasformatasi successivamente in agglomerazione (mwmwGrand Auch agglomération), che è integrata nell'area urbana di Auch (mwnaaire urbaine d'Auch), costituita da 39 comuni su una superficie di mwnq636 km² e una popolazione totale di mwng40 853 abitanti.cite-ref-2[2]

Clima

Il clima della città è di tipo suboceanico, con inverni temperati (Tm di gennaio: mwpq5,4 °C) ed estati moderatamente calde (Tm di luglio e agosto di mwpg21,5 °C). Le gelate si concentrano in massima parte fra i mesi di novembre e marzo (con una media di 48,9 giorni l'anno fra il 1982 e il 2013) e, nello stesso periodo, possono prodursi fenomeni nevosi. Le precipitazioni non sono particolarmente abbondanti (mwpw629,6 mm annui), ma frequenti (circa 100 giorni di pioggia all'anno) e abbastanza ben distribuite nelle quattro stagioni. Il sole è abbastanza presente: circa 2050 ore per anno.cite-ref-3[3]

| Staz. di Auch (1982-2013) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tp. max. media (°C) | 9,8 | 11,3 | 14,9 | 17,3 | 21,3 | 25,0 | 27,9 | 27,9 | 24,8 | 19,9 | 13,6 | 10,3 | 18,8 |
| Tp. media (°C) | 5,4 | 6,3 | 9,3 | 11,7 | 15,5 | 19,1 | 21,5 | 21,5 | 18,3 | 14,4 | 9,1 | 6,1 | 13,3 |
| Tp. min. media (°C) | 1,1 | 1,4 | 3,5 | 6,0 | 9,7 | 13,1 | 15,1 | 15,1 | 11,8 | 8,9 | 4,6 | 1,9 | 7,8 |
| Giorni di gelo | 12,35 | 11,89 | 6,95 | 1,35 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0,81 | 5,09 | 11,21 | 48,9 |
| Ore di sole | 91,8 | 112,8 | 169,0 | 171,1 | 211,2 | 217,6 | 271,3 | 260,2 | 204,6 | 155,5 | 96,6 | 87,0 | 2048,7 |
| Precipitazioni (mm) | 57,3 | 49,5 | 49,0 | 65,3 | 58,8 | 46,8 | 37,3 | 43,7 | 51,0 | 57,6 | 58,0 | 55,3 | 629,6 |
| Giorni di pioggia | 9,6 | 7,85 | 8,47 | 10,37 | 9,64 | 7,59 | 5,86 | 6,34 | 7,18 | 9,12 | 9,21 | 9,38 | 100,54 |

Storia

Età preromana e romana

Auch fu fondata con il nome di mwwqElimberrum (o mwwgElimberris) da una popolazione mwwwaquitana, gli mwxaAusci. L'estensione del nucleo abitato di età preromana era di oltre 25 ha e si sviluppava sulla riva destra del Gers, dove attualmente è situata la parte più moderna della città. Le costruzioni poggiavano su pali portanti e i suoli erano in terra battuta. I Romani, guidati da mwxqPublio Licinio Crasso, occuparono la regione nel mwxg55 a.C. e ribattezzarono l'abitato con il nome di mwxwAugusta Auscorum (o mwyaAusciorum Augusta), ossia la mwyqAugusta degli Ausci. In epoca immediatamente successiva il centro abitato venne a trovarsi sul percorso della mwygVia Aquitania, strada romana che attraversava la regione omonima, collegando la colonia di mwywNarbo Martius (mwzaNarbonne), sulla costa mwzqmediterranea, con il centro mercantile di mwzgBurdigala (mwzwBordeaux) nelle vicinanze dell'mw0aAtlantico. mw0qAugusta Auscorum conobbe un primo importante sviluppo nel mw0gI secolo, acquisendo caratteristiche propriamente urbane e dotandosi di strutture termali. In epoca tardo-imperiale la città visse un periodo di grande prosperità, testimoniato da residenze lussuose provviste di bagni e da monumenti pubblici soggetti a un mantenimento costante.cite-ref-traces-univ-tlse2-fr-4-0[4] Ricordiamo che, all'epoca, Auch, una delle dodici mw1wcivitates della provincia di mw2aNovempopulana, sostituì come capitale provinciale mw2qEauze, andata distrutta dai mw2gVandali nel mw2w409.

Fra la fine del mw3qIII e gli inizi del mw3gIV secolo Auch divenne sede di diocesi cattolica, che, trasformatasi in arcidiocesi (mw3warcidiocesi di Auch) in età carolingia (mw4aIX secolo) riuscì ad estendere la propria giurisdizione su gran parte del futuro mw4qDucato di Guascogna. Successivamente i suoi arcivescovi ottennero il titolo di mw4gprimate di Aquitania.

In un momento imprecisato del mw5aV secolo la città andò, almeno in parte, distrutta (sono stati rinvenuti resti di edifici incendiati) e si spopolò.cite-ref-traces-univ-tlse2-fr-4-1[4]

Età medievale e moderna

Durante l'mw8aAlto Medio Evo, Auch fu la capitale della mw8qContea d'Armagnac (mw8gX e mw8wXI secolo), spesso contesa fra i signori feudali locali e la Chiesa. Il trasferimento della capitale a mw9aLectoure, più facilmente difendibile, non impedì che la città fosse ripetutamente espugnata e saccheggiata nei secoli seguenti, prima nel mw9q1246, poi nel mw9g1473, subito dopo la battaglia di Lectoure, che segnò il definitivo tramonto della dinastia degli Armagnac e la piena incorporazione della Contea al mw9wRegno di Francia che fino ad allora aveva esercitato su di essa un potere solo nominale. Le contese fra la mw-aChiesa cattolica e i nobili per il controllo della città non ebbero termine dopo l'annessione di Auch allo Stato francese. Per ribadire la supremazia del potere ecclesiastico su quello aristocratico l'arcivescovo Francesco di Savoia fece costruire, a partire dal mw-q1489, una delle più maestose cattedrali della Francia sudoccidentale: la mw-gCattedrale di Santa Maria che ancora oggi domina la città.

Nella seconda metà del mw-aCinquecento Auch entrò in un lungo periodo di ristagno demografico, economico e culturale, che, iniziato con il coinvolgimento della città nelle guerre di religione che sconvolsero la Francia del tempo, si protrasse fino alla fine del mw-qXVII secolo. Nel mw-gXVIII secolo, soprattutto durante il regno di mw-wLuigi XV, grazie agli sforzi e all'energia di alcuni intendenti, e in particolare di Antoine Mégret d'Étigny, la città conobbe un nuovo periodo di prosperità economica e di sviluppo urbanistico testimoniato dalle tante costruzioni portate a termine in quegli anni: lmwaqa'mwaqeHôtel de ville, lmwaqi'mwaqmHôtel d'Intendance, ecc.

Nel corso del secolo successivo, a seguito soprattutto della costruzione della stazione ferroviaria, Auch tornò a svilupparsi sulla riva destra del Gers, acquisendo col tempo quell'aspetto urbano che tuttora lo caratterizza.

Monumenti e luoghi d'interesse

Nel centro storico, oltre alla celebre e imponente mwaqcCattedrale di Santa Maria, vi sono alcune pregevoli costruzioni di età medievale, fra cui la mwaqgtorre d'Armagnac (mwaqkXIV secolo), e moderna, come il mwaqoLiceo (1545), l'mwaqsAntico collegio dei Gesuiti (XVI secolo), e il settecentesco mwaqwOspedale generale di Sant'Agostino. Il Palazzo Arcivescovile, seppur edificato su una preesistente struttura medievale, ha assunto le connotazioni architettoniche che attualmente lo contraddistinguono, solo nel XVII secolo.

• mwarkCattedrale di Santa Maria. È un ampio e maestoso edificio religioso costruito su preesistenti strutture medievali (103 x 35 x 27). La prima pietra fu posta nel mwars1489, e nel mwarw1548, a lavori ancora non ultimati, la chiesa venne consacrata. Lo stile dominante è il mwar0Tardogotico, ma presenta forti influenze rinascimentali, soprattutto nella facciata (terminata solo nel 1680) e negli arredi interni. È celebre per le belle vetrate cinquecentesche delle cappelle radiali del mwar4deambulatorio, realizzate da Arnaud de Moles, e per i 113 stalli lignei del coro, finemente e riccamente intagliati con scene bibliche e mitologiche (1515 - 1552). La cattedrale è mwar8Monumento storico di Francia dal mwasa1906 e venne inserita nella mwaseLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwasiUNESCO, nel capitolo mwasmStrade francesi per Santiago de Compostela del 1998
• Palazzo arcivescovile. Oggi sede della Prefettura, venne fondato all'inizio del mwasyXII secolo dall'arcivescovo Raymond II de Pardiac, poi ampliato nel mwasc1602 dall'arcivescovo Léonard de Trappes. Il cardinal Augustin de Maupeou fece abbattere, all'inizio del XVIII secolo, tutti gli edifici al fine di ricostruire completamente la residenza nel più moderno stile mwasgbarocco. I progetti furono commissionati all'architetto Jean-Baptiste Alexandre Le Blond, che aveva già lavorato alla corte di mwaskSan Pietroburgo. Il cardinale morì tuttavia nel mwaso1712 con l'edificio che doveva essere ancora ultimato. I lavori, continuati dai suoi successori furono portati a termine solo fra il mwass1742 e il mwasw1775 sdall'arcivescovo Jean-François de Chastellard de Montillet de Grenaud.
• Antico collegio dei Gesuiti. Bell'edificio eretto nelle immediate vicinanze della cattedrale negli anni quaranta del mwas8Cinquecento per iniziativa del Cardinale mwataFrançois II de Tournon, arcivescovo di Auch dal mwate1538 al mwati1551. Attualmente presenta forme classicheggianti a seguito di modifiche e ampliamenti sopravvenuti nei primi decenni del mwatmXVII secolo. Fu sede, dal mwatq1590 al mwatu1762, di un collegio gesuita che, agli inizi del mwatySeicento, ebbe oltre settecento iscritti. Ospitò, successivamente, un liceo ed altri istituti pubblici. Ribattezzato mwatcCollège Salinis è oggi noto anche con tale nome.cite-ref-5[5]
• Torre d'Armagnac (mwat0tour d'Armagnac) Alta 40 metri, fu edificata nel XIV secolo per il palazzo del tribunale vescovile. Venne utilizzata successivamente come prigione, infine come archivio della cattedrale. Fu restaurata da mwat8Viollet-le-Duc nel 1865-1872
• Casa Fedèle (mwauemaison Fedel) Bella casa a mwaumgraticci del mwauqXV secolo. Vi ha sede, attualmente, l'ufficio turistico
• Torre romana. È la più antica costruzione esistente in città e ancora abitata nella sua parte superiore. Le fondamenta sono di epoca gallo-romana, mentre la torre propriamente detta fu edificata nel mwaucVI secolo. Il monumento è conosciuto anche come "torre di Cesare" o "Torre dei penitenti blu"
• Scalinata monumentale. D'ispirazione italiana (i giardini di mwauoVilla Garzoni a mwausCollodi), fu costruita fra il mwauw1860 e il mwau01863 e congiunge la città bassa a quella alta (40 m circa di dislivello). Si articola in 6 rampe composte da 374 scalini e si inserisce perfettamente in un contesto naturale e architettonico privilegiato, costituito dalla rive del Gers, la Torre d'Armagnac, la cattedrale e il palazzo episcopale. Alla base di una delle rampe è stata eretta, nel mwau41931, una statua in bronzo opera dello scultore Michelet e raffigurante il moschettiere Charles de Batz, meglio noto come mwau8d'Artagnan, nato nel castello di Castelmore, a una trentina di chilometri da Auch.

Musei

• mwavmMusée des Amériques, già Museo dei Giacobini (mwavqMusée des Jacobins d'Auch). Fondato nel mwavy1793, durante la mwavcRivoluzione francese, ha sede nell'antico convento dei mwavgGiacobini di Auch. Conserva oltre ventimila oggetti riguardanti la storia della città e della sua regione storica di appartenenza, la Guascogna, che vanno dall'epoca gallo-romana ai giorni nostri. Possiede inoltre la seconda più importante collezione di arte precolombina in Francia, subito dopo quella del mwavkMusée du Quai Branly a Parigi.cite-ref-6[6]
• Museo della Resistenza e della Deportazione (mwav8Musée de la Résistance et de la Déportation). Raccoglie armi, oggetti, documenti e testimonianze sui molti patrioti che nel corso della mwaweseconda guerra mondiale lottarono contro il mwawinazifascismo e sulla storia della mwawmResistenza sia a livello locale, sia nazionale. Una sala è dedicata ai deportati nei vari mwawqcampi di lavoro, di mwawuconcentramento e di mwawysterminio che i nazisti aprirono in mwawcGermania e in altri paesi d'Europa da essi occupati. Nel mwawg1994 è stata creata anche un'associazione per tutelare e ampliare il patrimonio museale.

Società

Sviluppo urbano

L'abitato più antico, sviluppatosi in epoca preromana (mwawwElimberris o mwaw0Elimberrum)) si estendeva sulla riva destra del Gers, dove attualmente si trovano i quartieri più moderni, edificati fra gli inizi dell'Ottocento e i giorni nostri. In età romana Auch dovette estendersi su entrambe le rive del fiume, anche se l'ubicazione del centro della vita cittadina non è stato ancora determinato con sicurezza. Decaduta nel mwaw4V secolo, in concomitanza con le invasioni barbariche, Auch tornò a popolarsi in età mwaw8altomedievale lungo la riva sinistra del Gers, ricoprendo le pendici di una collina di modesta altitudine sulla cui cima (a 40 m, o poco più, al di sopra del letto del fiume) venne successivamente edificata la Cattedrale di Santa Maria. La parte nuova della città, sviluppatasi in pianura e dal 1863 collegata all'antica da una mwaxaScalinata monumentale, già sul finire del mwaxeXIX secolo accoglieva la maggior parte della popolazione urbana che nel censimento del mwaxi1886 aveva superato per la prima volta i mwaxm15 000 abitanti. I quartieri moderni sono caratterizzati da ampi viali che si dipartono dalla maestosa mwaxqPromedade Claude Desbons che costeggia il fiume per quasi mwaxu4 km.

Evoluzione demografica

Amministrazione

Gemellaggi

• mwaisMemmingen
• mwai4Calatayud

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwajgmwajkmwajoCopia archiviata, su mwajsinsee.fr. mwajwURL consultato il 3 settembre 2019 mwaj0(archiviato dall'mwaj4url originale il 3 settembre 2019).
cite-note-22. mwakimwakmmwakqsito Insee France, su mwakuinsee.fr.
cite-note-33. La stazione di riferimento è quella di Auch (Auch-Lamothe), situata a (128 mwakkm s.l.m.) e a 4 km circa dal centro della città. I valori riportati nella tabella, relativi agli anni 1982-2013, sono stati estratti dal sito di mwakomwaksmwakwMétéoclimat, su mwak0meteo-climat-bzh.dyndns.org.
cite-note-traces-univ-tlse2-fr-44. Cfr. il mwalmsito dell'Università di Tolosa Le Mirail
cite-note-55. mwalcmwalgmwalkBREVE HISTOIRE DU COLLEGE SALINIS, su mwaloPedagogie. ac. della città di Tolosa, 12 ottobre 2012 mwals(archiviato dall'mwalwurl originale il 12 ottobre 2012).
cite-note-66. mwamamwamemwamisito del Musée des Jacobins d'Auch, su mwammmusee-jacobins.auch.fr, 28 aprile 2019 mwamq(archiviato dall'mwamuurl originale il 28 aprile 2019).

Bibliografia

• Maurice Bordes (direzione), mwamkHistoire d'Auch et du pays d'Auch, Roanne, Horvath, 1980

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Auch

Collegamenti esterni

• mwam4Sito dell'ufficio del Turismo di Auch, su auch-tourisme.com. URL consultato il 25 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2008).